CARTELLATE DOLCE NATALIZIO PUGLIESE

cartellate-pugliesi

INGREDIANTI:

Farina Kg. 1

Lievito di birra gr. 40

Olio extravergine d’oliva ml 200

Sale un pizzico

Vino bianco secco 2 bicchieri

Altro olio extravergine per la frittura

Vincotto per la farcitura

 

 

PROCEDIMENTO

Disponete su una spianatoia la farina a fontana, aggiungetevi il vino bianco e mezzo bicchiere di olio. Se l’impasto risulta troppo duro, aggiungete un po’ d’acqua tiepida fino  ad ottenere un impasto morbido e vellutato.

Quindi tagliate dall’impasto, una piccola quantità di pasta (dimensione di un pugno) e stendetela fino ad ottenere una sfoglia sottile rettangolare lunga 20 – 30 cm, dalla quale andrete a creare delle strisce larghe 3 – 4 cm utilizzando una rotellina a smerli.

A questo punto, prendete una striscia e partendo dall’estremità piegatela in due per tutta la lunghezza facendo combaciare i due lati più lunghi, schiacciate la pasta con i polpastrelli a distanza di 3 – 4 centimetri e arrotolate ogni striscia a spirale creando una rosa. (La pasta deve risultare  piuttosto asciutta, perché durante la lavorazione, deve risultare rigida per la manipolazione).

Dopo aver formato delle le cartellate, lascatele asciugare disponendole su vassoi ricoperti da teli per una notte intera. Il giorno successivo, iniziate a friggerle immergendole con delicatezza in olio extravergine d’oliva caldo, facendo attenzione a capovolgerle nell’olio. Lasciatele sgocciolare  a testa in giù su carta assorbente da cucina e una volta asciutte, conditele come più gradite.

La ricetta tipica pugliese, vuole che le cartellate, vengano impregnate di vincotto tiepido, un condimento pregiato, derivante dalla cottura del mosto delle uve o dei fichi, oppure impregnate di miele per poi essere ricoperte di cannella, zucchero a velo oppure mandorle. Una volta preparate, si conservano in grossi recipienti, in ambienti interni e asciutti, lontano dalla luce.

La cartellata, è un dolce preparato in Puglia, durante le festività natalizie e rappresenterebbe a seconda delle versioni, l’aureola oppure le fasce che avvolsero il Bambino Gesù nella culla, ma anche la corona di spine al momento della crocifissione.

Durante il periodo natalizio, soggiornando nei b&b Puglia,  avrete la possibilità non solo di vivere la magica atmosfera del Natale, ma anche di degustare i dolci tipici della nostra meravigliosa terra.

Presso i b&b Barletta della famiglia Damico, b&b Acasamia e B&B a casa di Maria, avrete la certezza di assaporare durante il ricco buffet della colazione, non solo le dolcissime cartellate, ma tante altre specialità dolciarie natalizie, preparate con cura, dedizione e passione dalla Sig.ra Maria.

Inoltre, nell’ampia e confortevole sala colazione, sarete accolti da una calda atmosfera natalizia e da inebrianti profumi che la Sig. ra Maria nel B&B barletta farà percepire attraverso la preparazione quotidiana di dolci tipici del momento.

Inoltre potrete degustare oltre ai dolci tipici, anche liquori fatti in casa, marmellate e tutti i prodotti tipici delle casalinghe pugliesi, che per tradizione preparano e mettono a disposizione di tutti gli ospiti che in quel periodo soggiornano e vanno a trovare per gli scambi degli auguri natalizi.

Vi attendiamo !!!

ROLLATINA BACON E SPINACI CON SUGHETTO DI VERDURE E PUREA DI PATATE

roll-di-bacon -e-spinaci-2-2 INGREDIANTI PER 4 PERSONE: Carne macinata Kg. 1 Fettine di bacon 6 Spinaci  gr. 200 Panna fresca gr. 50 Verdure miste gr.100 Brodo di carne gr. 100 Patata 1 Latte gr. 100 Parmigiano gr. 50 Prezzemolo Sale e pepe PROCEDIMENTO Condite la carne macinata solo con sale e pepe e nel frattempo, saltate in padella gli spinaci con poco sale. Stendere con la pellicola il bacon, la carne macinata e gli spinaci. Chiudere il tutto e lasciate cuocere in forno a 120° per 1 ora. Fate rosolare le verdure in padella, bagnatele con il brodo e lasciatele cucinare. A fine cottura, frullate il tutto ed usatelo come salsa. Cuocete la patata, riprendetela con il latte e condite con sale, pepe e parmigiano.

Il Cav. Francesco Damico e la sua Famiglia gestori, del P&B Acasamia e del B&B A casa di Maria, da sempre sono attenti alla genuinità dei prodotti tipici, sono attenti alla semplicità degli ingredienti, cercano la sostenibilità dei prodotti che siano a KM O sposando il progetto di grandi chef, come Giovanni Lorusso, noto Chef Pugliese conosciuto in tutta Italia per le vittorie dei suoi concorsi e per l’unicità dei suoi piatti.

Non a caso, per il nostro B&B a Barletta Acasamia, abbiamo scelto di dare un nome alle camere ripercorrendo il percorso di gusto semplice e tipicamente mediterraneo Melissa, Anice, Menta, Salvia, Rosmarino, Peperoncino. Se scegliete di trascorrere una vacanza in Puglia o anche un breve soggiorno a Barletta in provincia BT (Barletta – Andria – Trani) non perdete l’occasione di essere ospiti presso il B&B Acasamia e vi consigliamo sin da subito di assaporare questo gustosissimo secondo piatto dello Chef Giovanni Lorusso, presso il Ristorante 31-10 di Bisceglie.

FILETTO DI MAIALE CON PISTACCHI – SALSA AL BALSAMICO E SEDANO MARINATO

filetto di maiale

INGREDIANTI PER 4 PERSONE:

Filetto di maiale gr. 600

Pistacchi frullati gr. 50

Pomodoro ramato 1

Aceto balsamico  gr. 50

Panna fresca gr. 50

Brodo di carne gr.500

Costolette di sedano 4

Olio extra vergine d’oliva

Limoni 1

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Tagliate il filetto di maiale in 4 oppure in 8 pezzi, pulitelo e conditelo con sale ed olio, poi scottatelo in padella. Tagliate a cubetti il pomodoro, mescolatelo con i pistacchi e aggiungete il tutto al maiale. Se si vuole, è possibile completare la cottura in forno ad una temperatura di 160° per circa 7 minuti. Ridurre la panna e l’aceto balsamico, aggiungere il fondo di carne e lasciare ridurre. Degustare e legare se necessita. Tagliare il sedano a listarelle e condire con olio, succo di limone e sale.

I gestori del B&B A casa di Maria e del P&B Acasamia,  invitano tutti gli ospiti e i turisti che soggiornano presso i B&B Barletta, ad assaporare e degustare le squisitezze e specialità della gastronomia pugliese.

Il ricco e stuzzicante menu che lo Chef Lorusso, prepara quotidianamente, è ricco di prodotti della terra di puglia, carichi di genuinità, freschezza, sapore autentico ed unico  che solo le nostre terre di Puglia sono in grado di fornire. Questo esclusivo e delizioso secondo piatto di carne, preparato con passione ed originalità, è uno dei tanti che è possibile degustare presso il ristorante 31-10 di Bisceglie dello Chef Giovanni Lorusso.

La famiglia Damico, titolare dei B&B Acasamia e del Bed and Breakfast A casa di Maria, vi consigliano di lasciarvi tentare da queste splendide prelibatezze perchè ne rimarrete stupiti, appagati, soddisfatti!!!

PALAZZO DELLA MARRA OGGI “PINACOTECA DE NITTIS”

By / 20th marzo, 2017 / Cosa Visitare / No Comments

Palazzo della Marra balcone

Ubicato in pieno centro storico circondato da antiche chiese, caratteristiche stradine, originali ristoranti, accoglienti bed and breakfast Barletta, sorge imponente nella sua magnificenza barocca, il Palazzo Della Marra. Fin dalla metà del 1500, fu la residenza aristocratica degli Orsini. Nel secolo successivo, la proprietà del palazzo, passò alla famiglia Della Marra, la quale si occupò del rifacimento della facciata su Via Cialdini, sulla quale si apre il portale decorato con raffigurazioni della Vecchiaia e della Giovinezza.

Palazzo della Marra atrio

Il bellissimo e sontuoso balcone, esaltazione del potere della famiglia Della Marra, è sostenuto da cinque mensole figurate che  terminano con mascheroni dalla bocca spalancata. La facciata, è decorata da due fauni e due faune, figure mitologiche che richiamano la Vecchiaia e la Giovinezza già raffigurata sul portale, mentre sulle finestre, campeggiano quattro aquile con al centro lo stemma della famiglia Della Marra, circondato da girali, foglie, putti che suonano e danzano.

Palazzo della Marra corridoio

La stessa famiglia, commissionò la decorazione della grande loggia sul mare, composta da cinque arcate con volte a crociera segnate da festoni, ricca di rilievi marmorei con temi allegorici delle stagioni della vita oltre alle figure della Vanità e dell’Abbondanza, della Vita e della Morte, della Musica e della Forza. Il palazzo fu costruito su tre livelli e si sviluppa intorno alla corte interna, sulla quale si affacciano gli eleganti loggiati a colonne, con volte affrescate che rappresentano le allegorie delle stagioni.

La corte, si prolunga al centro verso il corridoio che conduce in giardino e, da qui, al belvedere sul mare. I due livelli superiori, si articolano lungo il perimetro dell’atrio. Il primo piano è caratterizzato da soffitti lignei decorati, fino alla sala in angolo, dove il recente restauro ha permesso di collocare le tele, dipinte con soggetti bucolici, applicate su una struttura carenata con intelaiature lignee.

Il palazzo Della Marra, in seguito, divenne proprietà della famiglia Fraggianni, che nel corso del Settecento, optò per nuove scelte decorative negli interni, esaltandone l’equilibrata armonia degli spazi e la leggerezza di una dimora concepita e vissuta come luogo di raffinata eleganza.

Il prestigioso edificio, acquisito al demanio statale nel 1958, è stato affidato in concessione al Comune di Barletta, dopo i recenti interventi di risanamento, di restauro architettonico ed artistico e di adeguamento alla destinazione museografica, condotti dalla Sovraintendenza peri Beni Architettonici e per il Paesaggio e della Sovraintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Bari e Foggia.

La raccolta delle opere pittoriche e grafiche di Giuseppe De Nittis, che oggi costituiscono la Pinacoteca a lui intestata, è collocata nelle sale del secondo piano. Si compone di sezioni che propongono, attraverso l’allestimento delle opere, una sorta di narrazione della vicenda artistica  del pittore, dagli esordi napoletani, fino alla scomparsa. E’ strutturata secondo  le tematiche prevalenti nella raccolta giunta a Barletta nel 1914 sua città natale, in seguito alle volontà testamentarie della moglie Léontine Gruvelle, che affidando il patrimonio d’arte da lei custodito, consegnava all’onore e al patriottismo dei cittadini barlettani, anche la cura della fama del loro compatriota.

Vi era quindi da parte della città di Barletta, un obbligo morale, che poneva la necessità di realizzare la Pinacoteca Giuseppe De Nittis.

Palazzo della Marra

La Pinacoteca  Giuseppe De Nittis, di proprietà comunale fin dal 1914, ha trovato dunque una definitiva e degna collocazione in una sede che lega armonicamente due splendidi patrimoni d’arte e di architettura.

I proprietari dei b&b Barletta, saranno lieti di ospitarvi e renderanno la vostra vacanza un meraviglioso indimenticabile ricordo.

GIUSEPPE DE NITTIS

By / 18th marzo, 2017 / Cosa Visitare / No Comments

De Nittis autoritrattoGiuseppe De Nittis nacque a Barletta il 25 febbraio 1846. Rimasto orfano a due anni, di entrambi i genitori, il nonno paterno, architetto, prese a cuore l’educazione del nipotino. L’architetto dirigeva la costruzione di  case e uffici alle Saline di Barletta, oggi città di Margherita di Savoia e permetteva che il piccolo Peppino lo accompagnasse. Talvolta, il ragazzo, irrequieto, se ne tornava a piedi senza aspettare la diligenza che faceva servizio tra le Saline e Barletta.

Un giorno, Peppino ebbe un’ispirazione, e dipinse sulla tela quella diligenza nel quadro famoso “Strada da Barletta a Brindisi”, che esposto al Salon di Parigi nel 1872, gli dette la celebrità.

Il nonno, avendo notato nel nipote una spiccata tendenza al disegno, l’affidò ad un giovane professore barlettano, Giovanni Battista Calò, il quale, dopo alcuni anni, consigliò di mandarlo a Napoli all’Istituto di Belle Arti. Dopo due anni d’Istituto, De Nittis, ne uscì espulso per indisciplina. La reazione della sua famiglia fu incredibile, ma la passione per l’arte, per le bellezza della natura, lo sorressero in questa sua grande passione.

L'amaca

Percorse la campagna e la marina di Napoli, fissando su minuscole tavolette, lembi di cielo e di mare, il Vesuvio, Capri, barche, fanciulli sdraiati sulla sabbia, marinai a rattoppare vele e reti, vie di campagna polverose, contadini curvi sotto il peso degli arnesi rurali, tutte scene rappresentate su tavolette luminose.

All’età di diciotto anni, espose a Napoli e nel 1866 e 1867 espose due suoi quadri che furono acquistati da Casa Reale e che attualmente, sono nella galleria di Capodimonte. Espose anche a Firenze, dove i suoi paesaggi suscitarono un grandissimo fanatismo e interesse per i fiorentini. Nello stesso anno, va a Parigi dove i due artisti più in voga, vedendo le sue tavolette, rimasero abbagliati.

Nell’aprile del 1869 sposò Lucile Léontine Gruvelle, donna che è stata per De Nittis, la sua confidente, la sua compagna, la sua modella, la sua donna felice, di aver preso quel posto nella sua vita.

All’esposizione Universale di Parigi nel 1878, De Nittis, riportò un successo trionfale, infatti gli fu concesso il Grand Prix e la Croce di Cavaliere della Legione d’onore che riempì d’orgoglio la città di Barletta.

Tornato a Barletta il 20 Dicembre 1878, il Consiglio Comunale, deliberò di offrirgli una medaglia d’oro ringraziandolo del fatto che Barletta non sarebbe stata più conosciuta solo per un glorioso fatto storico (La Disfida di Barletta), ma anche grazie al nome di un artista (Giuseppe De Nittis).

I concittadini ne furono felici e nel Teatro, Comunale, ebbe luogo una bellissima dimostrazione indimenticabile.

Dopo la guerra del ’70, gli artisti rientrarono a Parigi e si immersero con grande foga al lavoro dando origine così all’impressionismo.Una strada da Brindisi a Barletta

A Parigi nel 1874 ebbe luogo la prima esposizione impressionista dove De Nittis, fu il solo ad ottenere il favore del pubblico e nominato capolista. Nello stesso anno accettando l’invito di un ricco inglese entusiasta delle sue opere, si reca a Londra, dove compone una serie quadri mai visti fino ad allora a Londra. Si fermava ovunque, riproducendo vie, piazze, ponti, piantava il suo cavalletto ovunque anche davanti ad edifici insignificanti in omaggio alla sua pittura. Affermava: “Tutto in natura è bello, se visto con gli occhi d’un poeta”. E De Nittis fu poeta, poeta del pennello, dove nelle sue minuscole tavolette, racchiudeva il respiro poetico.

Nel 1883 si manifestarono sintomi allarmanti per la sua salute infatti la sua vista cominciava a creare problemi in quanto vedeva con tanti punti neri che non gli permettevano di leggere neanche il giornale. Si curò e credendo di essere guarito, ritornò al lavoro elemento essenziale di vita per lui. L’anno dopo realizzò l’opera “Foglie d’autunno” e “Colazione in giardino”.

“L’amaca” fu l’ultima sua opera e l’ultima parola sussurrata alla moglie e al figlio. Questo quadro rappresenta la moglie Léontine adagiata in un’amaca tra gli alberi, dove, attraverso il fogliame, la luce tenue, morbida, vellutata, sarebbe scesa come una carezza sul corpo di sua moglie con accanto il figlio. Ciò per rappresentare le sue gioie più care e ambite.

Il 21 Agosto 1884 a soli 38 anni, morì per una ictus cerebrale.

La notizia diffusasi rapidamente, suscitò compianto in Francia e in tutti gli Stati d’Europa, come prova del notevole fascino che la sua arte esercitò in tutto il mondo.

La stampa italiana, quasi non si accorse della scomparsa di questo genio, nonostante egli abbia sempre amato il suo paese infatti De Nittis, rifiutò sempre con fermezza di farsi naturalizzare francese.

La Signora Léontine, rimasta vedova e avendo perso anche il suo figliuolo, trovò conforto solo nella superba raccolta di opere lasciate dal marito, dalle quali non volle assolutamente separarsene, nonostante la sua ristrettezza economica.

Alla sua morte, Léontine, per testamento olografo, fece dono alla città di Barletta, di tutte le opere, di lettere inedite, di centocinquanta volumi offerti in omaggio, con lusinghiere dediche autobiografiche dei più eminenti scrittori francesi della metà dell’ottocento.

Dopo 30 anni dalla morte di De Nittis, all’11° Esposizione Internazionale di Venezia, le sue opere suscitarono ammirazione e notevole interesse nel nostro paese. Fu così che finalmente il pittore di Barletta, poté occupare un posto d’eccellenza nella storia dell’Arte.

Il 31 Marzo 2007, il Palazzo della Marra a Barletta, è stato inaugurato come nuova sede della Pinacoteca Comunale “Giuseppe De Nittis”.

Soggiornare presso gli originali b&b Barletta, vi permetterà di scoprire la splendida città ricca di tradizione, storia ed ottima gastronomia.

Divertimento in piscina a Barletta

By / 19th aprile, 2016 / B & B Barletta P&B Acasamia / Off

Festa_di_compleanno_con_Catering_9

Una o più giornate di divertimento nella piscina a forma di Barcone e nella piacevolissima piscina idromassaggio a Barletta provincia BT (barletta andria trani), possono rappresentare un relax senza pari ed un’esperienza indimenticabile, che nella citta’ della Disfida di Barletta, poche strutture vi possono offrire.

L’Associazione di Promozione Sociale Sportiva Dilettantistica  “A.P.S.S.D. Impariamo ad Imparare” in collaborazione con il B&B Acasamia  di Barletta, nella propria sede sita in Via Vecchia per Canosa, 201 – 203 a Barletta, offre a i propri ospiti, soci e non, un divertimento in compagnia a numero chiuso, che vi riempirà dell’energia di cui avete bisogno.

La meravigliosa piscina a forma di barcone e la rilassantissima piscina idromassaggio, Vi accoglieranno piacevolmente a bordo.

 Nel periodo estivo vengono organizzate giornate in piscina, piccole feste, eventi, compleanni, feste di laurea e di ogni genere, incontri con musica a bordo vasca o direttamente nella piscina del B&B Acasamia.

bedandbreakfastbarletta-6

 Durante la tua giornata di relax, potrai farti massaggiare dolcemente e delicatamente dalla piscina idromassaggio, in compagnia dei tuoi amici o familiari.

Anche i più piccoli, nel Bed and Breakfast Acasamia di Barletta, potranno godere del divertimento sul prato inglese e nelle due piscine, accompagnati dai propri genitori.

Sempre più persone scelgono in compagnia di parenti e amici la piscina, per avere più controllo e gestione dei propri bambini. pertanto

L’Associazione di Promozione Sociale Sportiva Dilettantistica  “A.P.S.S.D. Impariamo ad Imparare” in collaborazione con il B&B Acasamia di Barletta, rispettivamente, nella propria sede sita in Via Vecchia per Canosa, 201 – 203 a Barletta (BT) (barletta andria trani), invita tutti coloro che fossero interessati a trascorre giornate indimenticabili all’insegna della sicurezza e del relax, con la propria famiglia e gruppi di amici, ad iscriversi all’associazione.

Festa_di_compleanno_con_Catering_10

Se desideri entrare a far parte della nostra Grande Famiglia, senza esitazione iscriviti oggi stesso.

Per Info  contattaci:

Cell. 3202982429

Tel.  0883348252

Email: impariamoadimpararebat@gmail.com;

             info@pbacasamia.com

CANNE DELLA BATTAGLIA ANTICAMENTE CHIAMATA CANNE

By / 4th marzo, 2015 / Cosa Visitare / Off

canne della battaglia

Situata a pochi Km da Barletta, a 12 km circa da Canosa di Puglia, a 8 km dal B&B Barletta Acasamia, immersa nelle campagne barlettane tra vitigni e uliveti secolari, sulla cima di una collina, sul lato destro del fiume Ofanto,  sorge la città di Canne,  già conosciuta dalla fine dell’ età della Pietra e attualmente conosciuta come Canne della Battaglia.

Nel 547 durante la guerra gotica Canne della Battaglia fu distrutta dalle truppe barbariche. Nel 1100 Canne della Battaglia acquistò nuova importanza grazie all’istituzione di una diocesi, seguita dal vescovo san Ruggero (patrono di Barletta) che fece costruire un santuario ancora oggi esistente.

Canne conobbe il suo periodo di maggiore fioritura fino al 1083, quando, passata sotto il possesso dei Normanni, fu distrutta da Roberto il Guiscardo per vendicarsi della rivolta guidata dal nipote, il barone Ermanno. Ormai in ginocchio, Canne non riuscì più a risollevarsi. Il lento ma inesorabile esodo dei suoi cittadini portò la maggior parte di questi ad emigrare nella vicina Barletta.

Nella cittadella di Canne della Battaglia, è possibile visitare:

le rovine dell’antica città medievale di Canne, l’Antiquarium di Canne della Battaglia, il museo che documenta gli insediamenti umani nel territorio di epoca preistorica, classica, apulo-greca e medievale (ornamenti in bronzo e ambre, corredi tombali, ceramiche, antefisse, iscrizioni, monete di epoca bizantina). Presenta inoltre una ricca collezione di vasi dauno-peucezi dipinti a disegni geometrici risalenti al IV-III secolo a.C., provenienti dai sepolcreti di Canne, il complesso termale di San Mercurio, la Masseria Canne e Fontana di San Ruggero.

Per le visite guidate, nella città di Canne della Battaglia,  e nel suo Museo, il Bed and Breakfast Barletta Acasamia, è convenzionato con guide esperte che potranno seguirti nel tuo Tour.

Il b&b Barletta acasamia, è la struttura ricettiva più vicina al sito archeologico di Canne della Battaglia, pertanto,  potrai soggiornare usufruendo del parcheggio custodito e video sorvegliato in maniera tale da raggiungere velocemente gli scavi del sito archeologico.

SALINE DI MARGHERITA DI SAVOIA ANTICAMENTE DETTE SALINE DI BARLETTA

By / 15th gennaio, 2015 / B & B Barletta P&B Acasamia, Cosa Visitare / Off

saline di margherita di savoiaNella nuova 6° provincia Pugliese “BAT” Barletta Andria Trani, immersa nel Tavoliere delle Puglie, a pochi Km dal B&B Barletta Acasamia, affacciate sul mare Adriatico nel Golfo del Gargano, sorgono  le saline di Margherita di Savoia, le più grandi d’Europa e le seconde nel mondo. In un’area naturale protetta della Puglia, le saline di Margherita di Savoia provincia di Barletta occupano una superficie di 3.871 ha. Già conosciute nel terzo secolo d.C., le saline furono utilizzate dai normanni.     Sul finire del XVI e l’inizio del XVII secolo, l’industria salinara si intensificò, dando lavoro a tantissime persone e da quel momento non ha più smesso di produrre. Già chiamata Salina di Barletta, nel Settecento la Salina fu acquisita dai Borboni, che la ritennero “la più preziosa gemma della loro corona” e tornò, pertanto, ad una gestione pubblica. Nel 1754 vi fu l’ammodernamento e l’ampliamento delle Saline, avvenuto anche con la creazione di nuove zone salanti, come quella denominata ”della Regina”. Dopo l’unità d’Italia, la popolazione salinara elesse una propria amministrazione autonoma. Nel  1879 il nome della città salinara chiamata “Salina di Barletta” fu modificato in onore della regina consorte d’Italia, moglie di Umberto I e fu così che prese il nome di Margherita di Savoia.
Oggi all’interno delle Saline di Margherita di Savoia, è presente il Museo Storico che è articolato in un sistema di ambienti strutturati e contigui, alcuni all’interno e altri all’aperto.                                                                                                                                          Con l’incorporamento del “centro percorsi cultura-natura”, il Museo si presenta come un contenitore culturale e un luogo di dialogo tra la comunità scientifica e i cittadini, in cui si realizzano visite guidate alle collezioni storiche, alla salina e alla zona umida, attività nei laboratori didattici, eventi scientifici, progetti speciali, mostre, conferenze, convegni, concerti, corsi di formazione.

Per le visite guidate, nella Salina di Margherita di Savoia e nel suo Museo, il Bed and Breakfast Barletta Acasamia, potrà suggerirti e organizzarti un perfetto Tour, inoltre nel b&b Barletta acasamia, potrai soggiornare usufruendo del parcheggio custodito e video sorvegliato e vivere dei momenti indimenticabili all’ insegna del Relax.

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA “ORO VERDE DI CASTEL DEL MONTE PROVINCIA BARLETTA ANDRIA TRANI”

By / 29th dicembre, 2014 / Cosa Visitare, Piatti Tipici Pugliesi / Off

 

foto olio extravergine di olivaNel  1500, una serie di carestie  ed una notevole richiesta di olio, spinsero i contadini della 6° Provincia Pugliese, Barletta Andria Trani, a ridurre drasticamente le coltivazioni di vite sulle colline di Castel del Monte, sostituendole principalmente con uliveti.

Con il nome di Oro Verde  di  Andria Barletta Trani, si classifica l’olio extravergine ricavato esclusivamente dalle olive della varietà “Coratina”, coltivate  alle pendici di Castel del Monte  e nel territorio di Barletta Andria Trani.

Dal  sapore fruttato intenso, dalla sensazione di  piccante alla gola, l’olio extravergine di oliva della varietà Coratina, è ricchissimo di  “polifenoli” ed  ha una bassissima acidità, rispetto alla media degli oli extravergini di oliva in commercio,  infatti, “non supera lo 0,35%” .   Da questo punto di vista l’olio monovarietale “Coratina”  allo stesso modo di un  vino prodotto in purezza  come il Nero di troia, il Primitivo di Manduria o il Negramaro, garantisce  le caratteristiche chimiche e sensoriali uniche ed irripetibili.

Una grande considerazione sull’alimentazione l’ha avuta anche Ippocrate, medico greco del 400 a.c., con la frase “lascia che il cibo sia la tua medicina e la tua medicina sia il tuo cibo”.

Galeno, anche lui considerato il “padre” della medicina, medico greco, assegnava all’olio d’oliva delle virtù terapeutiche nel combattere i “mal di pancia”. All’olio d’oliva, vengono riconosciute oggi, molte più virtù e pregi, infatti, l’olio extravergine, è povero di grassi, molto digeribile e sano. L’acido oleico, previene gastriti, ulcere, favorisce molto la regolarità intestinale, favorisce lo svuotamento della cistifellea, ostacolando l’insorgenza di calcoli biliari.

Tutti gli anni, i vari comuni appartenenti  alla Provincia Bat, Barletta Andria Trani, propongono Eventi, Manifestazione, Fiere, Sacre, ecc.  per far conoscere a tutti i cittadini l’importanza e la qualità dell’ORO VERDE. Se sei interessato a presenziare a queste meravigliose manifestazioni,  il b&b Acasamia di Barletta è lieto di ospitarti e il titolare del Bed and Breakfast Acasamia di Barletta, Francesco Damico, saprà consigliarti e indirizzarti i periodi degli eventi. Pertanto, non perdere l’occasione di tenerti aggiornato chiamandolo al N° 3202982429.

NERO DI TROIA VINO AUTOCTONO DELLA PROVINCIA BARLETTA ANDRIA TRANI

By / 13th dicembre, 2014 / Cosa Visitare, Piatti Tipici Pugliesi / Off

uva di troia BarlettaCon uva di Barletta, o vitigno di Barletta si classifica l’uva di Troia da cui proviene il famosissimo e conosciutissimo vino Nero di Troia.

Il vitigno autoctono Pugliese fu fatto portare in Puglia da Federico II di Svevia che amava degustare questo vino corposo. Oggi la maggiore produzione viene fatta nel nord della Puglia nella 6° provincia Pugliese di Barletta – Andria – Trani.

Coltivato sulla collina di Castel del Monte, sulla litoranea di Barletta e Trani, il vino Nero di Troia ha un colore rosso rubino intenso giustamente tannico con tannini eleganti; austero, gusto speziato e di legno anche senza passaggio in barrique, con sentori di more e liquirizia. Oggi grazie ai prodotti tipici enogastronomici e grazie ai pregiatissimi vini, la Puglia è meta ambita di molti turisti provenienti da tutto il mondo, disposti a percorrere lunghissimi tragitti pur di degustare i prodotti della nostra terra.

Se pensi di recarti in Puglia, per degustare i prodotti enogastronomici della città di Barletta, tra cui il famosissimo e pregiatissimo Vino nero di Troia, potrai soggiornare nel B&B Barletta Acasamia, struttura immersa nella campagna Barlettana, avvolta da vitigni ed uliveti. Il Bed and Breakfast  Acasamia di Barletta, ha pensato per i propri ospiti, itinerari turistici enogastronomici, per dare la possibilità agli ospiti di poter assaporare i prodotti tipici nelle masserie. Inoltre, il b&b Barletta Acasamia in collaborazione con la GOBat, hanno sviluppato programmi con itinerari turistici di tre – cinque – sette giorni dove poter visitare e degustare i prodotti della Puglia: cantine, masserie didattiche, caseifici, pastifici, castelli e cattedrali, grotte e santuari.