By / 20th marzo, 2017 / Cosa Visitare / No Comments

Palazzo della Marra balcone

Ubicato in pieno centro storico circondato da antiche chiese, caratteristiche stradine, originali ristoranti, accoglienti bed and breakfast Barletta, sorge imponente nella sua magnificenza barocca, il Palazzo Della Marra. Fin dalla metà del 1500, fu la residenza aristocratica degli Orsini. Nel secolo successivo, la proprietà del palazzo, passò alla famiglia Della Marra, la quale si occupò del rifacimento della facciata su Via Cialdini, sulla quale si apre il portale decorato con raffigurazioni della Vecchiaia e della Giovinezza.

Palazzo della Marra atrio

Il bellissimo e sontuoso balcone, esaltazione del potere della famiglia Della Marra, è sostenuto da cinque mensole figurate che  terminano con mascheroni dalla bocca spalancata. La facciata, è decorata da due fauni e due faune, figure mitologiche che richiamano la Vecchiaia e la Giovinezza già raffigurata sul portale, mentre sulle finestre, campeggiano quattro aquile con al centro lo stemma della famiglia Della Marra, circondato da girali, foglie, putti che suonano e danzano.

Palazzo della Marra corridoio

La stessa famiglia, commissionò la decorazione della grande loggia sul mare, composta da cinque arcate con volte a crociera segnate da festoni, ricca di rilievi marmorei con temi allegorici delle stagioni della vita oltre alle figure della Vanità e dell’Abbondanza, della Vita e della Morte, della Musica e della Forza. Il palazzo fu costruito su tre livelli e si sviluppa intorno alla corte interna, sulla quale si affacciano gli eleganti loggiati a colonne, con volte affrescate che rappresentano le allegorie delle stagioni.

La corte, si prolunga al centro verso il corridoio che conduce in giardino e, da qui, al belvedere sul mare. I due livelli superiori, si articolano lungo il perimetro dell’atrio. Il primo piano è caratterizzato da soffitti lignei decorati, fino alla sala in angolo, dove il recente restauro ha permesso di collocare le tele, dipinte con soggetti bucolici, applicate su una struttura carenata con intelaiature lignee.

Il palazzo Della Marra, in seguito, divenne proprietà della famiglia Fraggianni, che nel corso del Settecento, optò per nuove scelte decorative negli interni, esaltandone l’equilibrata armonia degli spazi e la leggerezza di una dimora concepita e vissuta come luogo di raffinata eleganza.

Il prestigioso edificio, acquisito al demanio statale nel 1958, è stato affidato in concessione al Comune di Barletta, dopo i recenti interventi di risanamento, di restauro architettonico ed artistico e di adeguamento alla destinazione museografica, condotti dalla Sovraintendenza peri Beni Architettonici e per il Paesaggio e della Sovraintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Bari e Foggia.

La raccolta delle opere pittoriche e grafiche di Giuseppe De Nittis, che oggi costituiscono la Pinacoteca a lui intestata, è collocata nelle sale del secondo piano. Si compone di sezioni che propongono, attraverso l’allestimento delle opere, una sorta di narrazione della vicenda artistica  del pittore, dagli esordi napoletani, fino alla scomparsa. E’ strutturata secondo  le tematiche prevalenti nella raccolta giunta a Barletta nel 1914 sua città natale, in seguito alle volontà testamentarie della moglie Léontine Gruvelle, che affidando il patrimonio d’arte da lei custodito, consegnava all’onore e al patriottismo dei cittadini barlettani, anche la cura della fama del loro compatriota.

Vi era quindi da parte della città di Barletta, un obbligo morale, che poneva la necessità di realizzare la Pinacoteca Giuseppe De Nittis.

Palazzo della Marra

La Pinacoteca  Giuseppe De Nittis, di proprietà comunale fin dal 1914, ha trovato dunque una definitiva e degna collocazione in una sede che lega armonicamente due splendidi patrimoni d’arte e di architettura.

I proprietari dei b&b Barletta, saranno lieti di ospitarvi e renderanno la vostra vacanza un meraviglioso indimenticabile ricordo.

PALAZZO DELLA MARRA OGGI “PINACOTECA DE NITTIS” ultima modifica: 2017-03-20T12:24:19+00:00 da Francesco Damico

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